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Ospedale Grande degli Infermi, la Regione avvia il primo cantiere: 3 milioni per demolizioni, indagini e bonifica amianto

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3 min di lettura

Il Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 62 del 4 agosto 2026 pubblica l’atto che apre il primo cantiere vero dentro l’Antico Ospedale Grande degli Infermi di Viterbo, il grande complesso di via San Lorenzo abbandonato da decenni e destinato a diventare il «Borgo della cultura».

Di che lavori si tratta

Con la determinazione n. G10190 del 22 luglio 2026 la Direzione regionale Cultura ha adottato la decisione a contrarre per affidare l’appalto del primo lotto prestazionale. Non è ancora il restauro: è la fase che lo rende possibile. Comprende la demolizione controllata «strip out» — cioè la rimozione delle superfetazioni e delle finiture non storiche fino ad arrivare alle strutture originarie — le opere provvisionali di messa in sicurezza, le indagini strutturali e geognostiche, le prove di laboratorio, i servizi di ingegneria e geologia, la bonifica dell’amianto e il trasporto e trattamento dei rifiuti prodotti dalle bonifiche e dalle demolizioni.

L’importo complessivo dell’appalto è di 3.008.500 euro, IVA inclusa. Sarà affidato con procedura negoziata senza bando, prevista dall’articolo 50 del codice dei contratti, sulla piattaforma di approvvigionamento digitale regionale STELLA (CIG BB2CA16D1A). Il progetto esecutivo di questo primo lotto era stato approvato il 10 luglio con la determinazione G09578, per un importo complessivo di 3.228.598,86 euro, ed è stato redatto dal raggruppamento Proger Spa – Rina Consulting Spa – Artuso Architetti Associati.

Cosa è già stato fatto

L’atto ricorda che i primi interventi sull’immobile sono già conclusi: la rimozione degli accumuli di guano e delle carcasse di piccione con smaltimento in discarica e l’installazione di reti antintrusione nei Blocchi A e C, e il censimento, la mappatura, la rimozione e lo smaltimento del materiale sanitario rimasto all’interno degli stessi blocchi. Entrambi gli appalti risalgono al novembre 2025.

Il programma di attuazione prevede che i lavori del primo lotto — demolizione, «strip out» e indagini propedeutiche alle valutazioni di sicurezza sismica dei blocchi A e C — partano entro il 2026.

Il quadro complessivo

L’operazione nasce da un accordo di valorizzazione firmato dalla Regione Lazio con il Ministero della Cultura e con la ASL di Viterbo, proprietaria del complesso. Con la delibera di giunta n. 60 del 13 febbraio 2025 la Regione ha stabilito che il restauro e la valorizzazione dell’Ospedale Grande degli Infermi «quale Borgo della cultura» potessero essere finanziati con le risorse del PR Lazio FESR 2021-2027, obiettivo specifico 4.6, azione 4.6.1, dedicata a rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile. A luglio 2025, con la delibera n. 589, sono stati approvati il documento di fattibilità delle alternative progettuali e il documento d’indirizzo alla progettazione.

Per il centro storico di Viterbo il complesso di via San Lorenzo, a due passi dal quartiere medievale, è da anni il vuoto urbano più ingombrante: rimetterlo in sicurezza è la premessa perché il resto del programma possa procedere.

Fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 62 del 04/08/2026, ordinario — Determinazione 22 luglio 2026, n. G10190, CUP F88E23000200001.

Foto: i resti di mura etrusche inglobati nel complesso dell’Ospedale Grande degli Infermi, in via San Lorenzo. Foto: Enric, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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