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La torre del Borgognone e il piede che misurava Viterbo

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La torre del Borgognone a Viterbo vista dal basso, in conci di pietra grigia, con le finestre sui fianchi e il terrazzo in cima contro il cielo
Foto: Daderot, CC0, via Wikimedia Commons

C’è una torre, a Viterbo, che per la città è stata anche un metro. Alla sua base, racconta la scheda di ArteCittà, è riportata la lunghezza del piede di messer Angelo Borgognone, che il Comune adottò come propria misura lineare. Non un piede qualsiasi, dunque: il piede su cui si misurava un’intera città.

La torre del Borgognone si alza all’inizio di piazza del Gesù, che nel Medioevo si chiamava piazza San Silvestro ed era la piazza del mercato, per secoli il centro della vita civica e sociale di Viterbo. Davanti alla torre c’era il portico dove si amministrava la giustizia. Della famiglia che le ha dato il nome si sa poco, e le sue origini restano incerte; si sa però che un Ugolino Borgognone fu console della città nel 1218.

È forse l’esempio più rappresentativo delle torri medievali viterbesi: un parallelepipedo di conci squadrati, posati in corsi regolari, che sale dritto sopra i tetti. A guardarla con calma racconta da sola la sua storia. Sul lato verso la piazza si riconoscono almeno tre fasi costruttive, l’ultima delle quali è il parapetto del terrazzo in cima; alla base, sempre verso la piazza, i conci originari sono stati sostituiti in un restauro, e molte delle finestre dei fianchi sono state tamponate.

A pochi passi c’è la piccola chiesa romanica di San Silvestro, che i viterbesi chiamano del Gesù: è citata nei documenti fin dal 1080 ed è entrata nella storia d’Europa nel marzo del 1271, quando Guido di Montfort vi uccise Enrico di Cornovaglia mentre ascoltava la messa. Dante ne ha lasciato memoria nel dodicesimo canto dell’Inferno.

Il modo più bello di guardarla è dal fondo della piazza, vicino alla fontana: la torre chiude la vista come una quinta di teatro, sopra le case color ocra e rosa. Poi conviene avvicinarsi e alzare gli occhi lungo lo spigolo, fino al terrazzo, quando il sole batte sulla pietra e ogni concio mostra la sua grana. E prima di andare via, uno sguardo alla base: è lì che Viterbo, nel Medioevo, stabilì quanto fosse lungo un piede.

Dove si trova
  • 1Torre del Borgognone

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Articolo di Redazione

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