A metà strada tra Viterbo e la costa, Tuscania è uno dei siti archeologici ed architettonici più sorprendenti della Tuscia: una città di origine etrusca che ha conservato, fuori dalle mura del centro storico, due basiliche romaniche considerate tra le più importanti del Lazio.
San Pietro e Santa Maria Maggiore, un dialogo di pietra
La Basilica di San Pietro, in cima al colle che fu l’acropoli etrusca della città, colpisce già dall’esterno: la facciata in pietra locale, il grande rosone e i bassorilievi con animali fantastici sono tra gli esempi meglio conservati del romanico dell’Italia centrale. Poco distante, la basilica di Santa Maria Maggiore completa un dialogo architettonico raro, con il suo fonte battesimale monumentale e gli affreschi del Giudizio Universale.
Sotto la città medievale, la necropoli etrusca racconta un’altra storia, più antica di oltre un millennio: tombe scavate nel tufo, sarcofagi e corredi oggi custoditi nel Museo Archeologico Nazionale, ospitato in un ex convento nel centro storico.
Tuscania è il tipo di sorpresa che si trova solo uscendo dai percorsi più battuti della Tuscia: un motivo in più per allargare lo sguardo oltre Viterbo, quando si pensa a dove andare nel weekend.
Foto: Croberto68, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.





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