A camminare per Valle Faul in queste settimane si notano più segni della stessa manutenzione mancata. I prati sono completamente inariditi in gran parte del parco. Lungo alcuni vialetti, siepi e arbusti sono cresciuti così tanto da restringere il passaggio a poco più di uno stretto corridoio. E tra le aiuole, sotto foglie secche e pacciamatura consumata, si vede un impianto di irrigazione a goccia che, a giudicare dallo stato del terreno intorno, non risulta mai stato attivato.

Erba secca e siepi che invadono i vialetti
Non è una contraddizione che prati secchi e vegetazione incontrollata convivano nello stesso parco: sono due tipi diversi di manutenzione che non stanno funzionando allo stesso modo. Il prato ha bisogno di essere irrigato per restare verde, e in più punti quell’acqua evidentemente non arriva. Le siepi e gli arbusti, al contrario, non hanno bisogno di irrigazione per crescere — hanno bisogno di essere potati, ed è quello che non sta succedendo: crescono da soli, senza controllo, fino a invadere i percorsi pensati per chi cammina.

Il risultato è un parco che, nello stesso momento, mostra i segni sia della siccità sia della vegetazione lasciata crescere senza controllo. D’estate un prato va irrigato regolarmente e le siepi vanno contenute più spesso, non meno.
Un impianto di irrigazione mai entrato in funzione
Proprio accanto a questi stessi prati secchi si trova quello che sembra spiegarne almeno in parte la causa: tubazioni a goccia stese sul terreno, terminali bianchi ancora tappati, mai collegati. Il sistema c’è, materialmente presente. Il problema è che non risulta in funzione.

Non si tratta di un tratto isolato. In più punti del parco si osserva lo stesso schema: tubazioni a goccia stese attorno alla base degli alberi, sopra un telo antierbe ormai lacerato, con i gocciolatori ancora chiusi dai loro tappi originali — segno che l’acqua non li ha mai attraversati.

Un impianto di irrigazione a goccia non è un dettaglio da poco: è un investimento pensato apposta per mantenere verdi le aree verdi senza sprecare acqua, distribuendola goccia a goccia direttamente alle radici. Vederlo steso sul terreno, inattivo, accanto a un prato che nel frattempo è seccato, solleva una domanda semplice: perché non è mai stato collegato?
Valle Faul non è un’area qualunque: è il grande parco pubblico ai piedi del Palazzo dei Papi, uno degli spazi verdi più frequentati del centro cittadino, attraversato ogni giorno da chi va a piedi tra il parcheggio e il centro storico. Le condizioni in cui si trova non passano inosservate a chi lo attraversa.
Al Comune chiediamo quale sia il piano di manutenzione ordinaria previsto per Valle Faul nei mesi estivi — irrigazione dei prati e potatura delle siepi comprese — se l’impianto a goccia visibile nel parco sia stato installato nell’ambito di lavori di riqualificazione, per quale motivo non risulti attivo e se ci siano tempi previsti per la sua messa in funzione.





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