Il 17 settembre la Giunta ha scelto come fare il parcheggio interrato sotto Pratogiardino: due piani, 208 posti, 4.899.000 euro di fondi regionali, e l’opera entrerà nel programma dei lavori pubblici per il 2028. È una risposta a un problema vero, i posti che mancano a ridosso del centro. Ma è una risposta piccola: si scava sotto un parco vincolato, con alberi monumentali, per poco più di duecento auto.
A meno di trecento metri dal parco c’è un’altra cosa che occupa lo spazio fuori dalle mura: la ferrovia. La domanda che vorremmo fare alla città è questa: e se si interrasse il binario fra Porta Romana e Porta Fiorentina?
Un chilometro di binario davanti alle mura
Fra le stazioni di Porta Romana e Porta Fiorentina corre la ferrovia Roma-Capranica-Viterbo, quella della FL3, elettrificata e gestita da RFI. Il tratto è lungo circa 1,6 chilometri. Poco dopo Porta Romana il binario entra in una galleria di 367 metri. Ne esce all’altezza di Porta della Verità e da lì, per circa un chilometro, corre all’aperto su un solo binario: in parte su un rilevato fra viale Raniero Capocci e via della Ferrovia, a poche decine di metri dalle mura, fino al passaggio a livello fra viale Trieste e piazzale Gramsci e alla stazione di Porta Fiorentina.
Il binario davanti alle mura
Fra le stazioni di Porta Romana e Porta Fiorentina. In rosso il tratto all’aperto, che interrato libererebbe spazio fra viale Capocci e via della Ferrovia.
- binario all’aperto, circa 1 km
- binario in galleria
- mura
- parco di Pratogiardino
1,6 chilometri, metro per metro
Il tratto da Porta Romana a Porta Fiorentina, in scala. In rosso quello all’aperto: circa un chilometro.
Veritàpassaggio
a livello
Non è un tratto morto. In un giorno feriale lo percorrono 18 treni: 9 partono da Porta Fiorentina verso Roma e 9 arrivano da Roma fino a Porta Fiorentina. Ogni volta si abbassano le sbarre di viale Trieste, all’ingresso nord della città.
18 treni al giorno, quasi tutti la mattina presto e la sera
I treni che attraversano il tratto in un giorno feriale. Ognuno abbassa le sbarre di viale Trieste.
- da Porta Fiorentina verso Roma (9)
- da Roma fino a Porta Fiorentina (9)
Ci avevano già pensato
L’idea di togliere di mezzo quel passaggio a livello non è nuova. Nel 1994 la Regione Lazio approvò il progetto di massima di un sottopasso della ferrovia in viale Trieste, del costo di 5,5 miliardi di lire, e impegnò la somma. Nel marzo del 2001 la Giunta comunale di Viterbo comunicò di non volerlo più realizzare e chiese di usare quei fondi per altre opere. A luglio la Regione ne prese atto e finanziò tre interventi sulle strade della città.
Trent’anni di passaggio a livello
- 30 dicembre 1994La Regione Lazio approva il progetto di massima del sottopasso di viale Trieste, 5,5 miliardi di lire, e impegna la somma.
- 22 marzo 2001Con la delibera n. 188 la Giunta comunale di Viterbo rinuncia al sottopasso e chiede di usare i fondi per altre opere.
- 25 luglio 2001La Regione ne prende atto e sposta i fondi su tre interventi sulle strade della città.
- 17 settembre 2026La Giunta approva il documento di fattibilità del parcheggio sotto Pratogiardino: 4.899.000 euro.
- 2028L’anno in cui il parcheggio entrerà nel programma dei lavori pubblici. Il passaggio a livello è ancora lì.
Il progetto civico MoViTerbo propone di collegare le tre ferrovie di Viterbo in un unico passante: abbassare e coprire in parte i binari all’altezza di piazzale Gramsci e sostituire le stazioni di Porta Fiorentina e della Roma Nord con una nuova stazione passante fra viale Trieste e via Fratelli Rosselli.
Cosa si guadagnerebbe
Interrare quel chilometro vorrebbe dire, prima di tutto, chiudere il passaggio a livello di viale Trieste. E poi liberare la fascia su cui oggi corre il binario, fra viale Capocci e via della Ferrovia, di fronte alle mura: da Porta della Verità a Porta Fiorentina, lo spazio per il verde, per una passeggiata con le mura davanti e per i parcheggi, anche su più piani, lontano dagli alberi di Pratogiardino.
Con un limite da dire subito: sopra una galleria non si costruisce come su un terreno qualunque, e l’area resta di RFI finché non viene ceduta. I parcheggi a più piani andrebbero dove lo spazio si allarga, per esempio intorno alle stazioni, e non sopra il binario.
Quanto costa, davvero
Qui bisogna essere onesti: costa molto di più del parcheggio. Il caso più simile è quello di Andria, in Puglia, dove Ferrotramviaria ha interrato una linea a binario unico che attraversava la città: circa 3 chilometri, lavori da aprile 2022 a marzo 2026, 77,2 milioni di euro. Sono circa 25 milioni al chilometro. A Modugno, vicino a Bari, le Ferrovie Appulo Lucane hanno interrato due chilometri di linea con un primo finanziamento regionale di 13,6 milioni, e per interrare anche il secondo binario ne sono stati assegnati altri 23,5; ma è una ferrovia a scartamento ridotto, e i costi non si possono confrontare fino in fondo.
Con i costi di Andria, interrare il tratto che a Viterbo corre all’aperto vorrebbe dire fra i 25 e i 30 milioni: cinque o sei volte il parcheggio di Pratogiardino. È un conto nostro, e con ogni probabilità è basso: qui il binario corre accanto a mura medievali tutelate, e ogni scavo lì vicino passa dalla Soprintendenza.
Quanto costa: il parcheggio e l’interramento
In milioni di euro. Per Viterbo è una nostra stima, fatta con i costi al chilometro di Andria.
Perché parlarne adesso
Un’opera così il Comune non la può pagare da solo, e nemmeno decidere: la linea è di RFI, e servirebbero la Regione e lo Stato. Proprio per questo va messa sul tavolo adesso, prima di spendere cinque milioni per una soluzione che lungo le mura lascia tutto com’è. Il parcheggio di Pratogiardino è previsto per il 2028: c’è il tempo per chiedere a RFI e alla Regione uno studio di fattibilità sul tratto fra Porta Romana e Porta Fiorentina, e per decidere dopo, con i numeri veri, se conviene fare l’una cosa, l’altra o tutte e due.
Nel 1994 la Regione aveva già impegnato i soldi per un sottopasso in viale Trieste. Più di trent’anni dopo, il passaggio a livello è ancora lì.
E voi, da dove comincereste? Rispondete al nostro sondaggio.
Fonti: Comune di Viterbo, deliberazione della Giunta comunale n. 280 del 17 settembre 2026 (parcheggio di Pratogiardino); Regione Lazio, deliberazione della Giunta regionale n. 1069 del 25 luglio 2001, che richiama la deliberazione n. 10738 del 30 dicembre 1994 e la deliberazione della Giunta comunale di Viterbo n. 188 del 22 marzo 2001; orari ferroviari pubblicati su ViaggiaTreno per un giorno feriale di fine settembre 2026; lunghezze del tracciato misurate su OpenStreetMap, elaborazione Cronaca di Viterbo; Ferrotramviaria Engineering, scheda del progetto di interramento ferroviario di Andria; Ferrovie Appulo Lucane, sull’interramento di Modugno; MoViTerbo. Il costo per Viterbo è una nostra stima di ordine di grandezza, non un preventivo.
Foto in apertura: un treno alla stazione di Viterbo Porta Fiorentina. Ben Skála, Benfoto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
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