Il paniere dei prodotti a marchio «Tuscia Viterbese» si allarga alla birra artigianale. Lo ha formalizzato la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, che ha approvato un disciplinare dedicato e concesso le prime due licenze d’uso a due produttori del territorio.
Chi ha ottenuto il marchio
Le prime due licenze sono andate a Hilltop Brewery di Bassano Romano e all’azienda agricola Terra Bianca di Andrea Fralleoni, di Tuscania, con il marchio Free Lions Beer.
Nella stessa tornata il comitato di gestione e controllo del marchio ha rilasciato licenze anche ad altre tre imprese di settori diversi: la gelateria Un Sacco Buono di Viterbo, la pasticceria Natili di Civita Castellana e la macelleria Ala, la tua macelleria di Viterbo.
Cosa prevede il disciplinare
Le regole fissate per la birra sono piuttosto stringenti. L’acqua deve provenire dagli acquedotti provinciali e gli ingredienti devono essere locali; sono esclusi pastorizzazione, microfiltrazione e coloranti. Sono i criteri con cui la Camera di Commercio punta a garantire tipicità e qualità del prodotto, e a rendere riconoscibile per il consumatore l’effettiva provenienza dal territorio.
Per informazioni sul marchio e sulle modalità di adesione l’indirizzo di riferimento è marchiotusciaviterbese@rivt.camcom.it.
Fonte: Camera di Commercio di Rieti-Viterbo.
Foto: vasche di fermentazione in un birrificio. Immagine d’archivio. Foto: Chris Allen, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons





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