Anthropic, l’azienda dietro il chatbot Claude, è pronta a dire ai propri investitori che il mercato potenziale a cui può rivolgersi supera i 30mila miliardi di dollari, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Una cifra che supera la stima di 28.500 miliardi comunicata da SpaceX in occasione della propria offerta pubblica, e che si avvicina al prodotto interno lordo dell’intero territorio statunitense.
Come si arriva a 30mila miliardi
Il TAM (total addressable market, il mercato totale raggiungibile) è la stima standard con cui un’azienda indica agli investitori quanto varrebbe il proprio settore se conquistasse l’intera quota di mercato possibile. Anthropic non lo calcola sulla base di una categoria software tradizionale, ma sul valore del lavoro umano che i suoi modelli potrebbero in teoria sostituire in settori come consulenza legale, contabilità, ingegneria e outsourcing dei processi aziendali.
Per avere un termine di paragone: il PIL degli Stati Uniti si aggira sui 32.500 miliardi di dollari, quello mondiale sui 120.000 miliardi, quello cinese resta sotto i 30.000 miliardi. Le 191 aziende tecnologiche dell’indice S&P 1500 hanno generato insieme 2.400 miliardi di dollari di ricavi nell’ultimo anno: una frazione della cifra che Anthropic attribuisce al proprio mercato potenziale.
I ricavi reali sono molto più piccoli, ma crescono in fretta
Il TAM è una proiezione teorica, non un dato di bilancio. I ricavi effettivi di Anthropic restano molto più contenuti, anche se in forte crescita: 4,73 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026, saliti a 11,6 miliardi nel secondo trimestre — più del doppio in tre mesi. Il tasso di crescita annualizzato è passato da circa 9 miliardi di dollari a fine 2025 a circa 47 miliardi a fine secondo trimestre, fino a raggiungere i 65 miliardi a fine luglio 2026. L’azienda punta dichiaratamente a circa 200 miliardi di dollari di vendite annue entro la fine del decennio.
Una IPO che punta a superare il record di SpaceX
La stima del mercato potenziale accompagna i preparativi per una quotazione in borsa che punterebbe a raccogliere fino a 100 miliardi di dollari, a una valutazione di circa 2.000 miliardi di dollari. Se confermate, entrambe le cifre supererebbero il record fissato da SpaceX con la propria IPO di giugno 2026, che aveva raccolto 86,5 miliardi di dollari a una valutazione di 1.770 miliardi.
Lo scetticismo di analisti e osservatori
La cifra ha sollevato dubbi tra analisti finanziari. Un professore di finanza della New York University l’ha definita una stima che sta “raggiungendo il limite di ciò che è plausibile, e lo sta superando”. L’analista tecnologico Fred Hickey ha parlato apertamente di “assurdità” e “proclami sfrenati”. A rafforzare lo scetticismo, un dettaglio emerso dalla stessa analisi di mercato usata da SpaceX per la propria IPO: al solo settore dell’intelligenza artificiale veniva attribuita una quota di appena 26,5 miliardi di dollari, una frazione minima rispetto ai 30mila miliardi ora rivendicati da Anthropic.
Fonti: Wall Street Journal (tramite Reuters), Fortune, TipRanks.
Foto: Kimberly White, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.
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