A pochi chilometri da Viterbo, lungo la strada Teverina, un colle di tufo conserva ciò che resta di una città antica: Ferento. Oggi è un’area archeologica nel territorio comunale di Viterbo, e il suo monumento più riconoscibile è il teatro romano, con la fila di archi in pietra che si staglia contro il cielo.
Secondo la scheda del Ministero della Cultura, la città etrusca nacque nel IV secolo a.C. In età romana divenne colonia e poi municipio, e visse il suo momento di maggiore splendore in età augustea, quando furono costruiti il teatro, l’anfiteatro, il foro e un edificio per il culto dell’imperatore. Al II secolo d.C. risalgono le terme.
Le Muse del teatro
Il teatro è tornato alla luce nel Novecento, a partire dagli scavi governativi dei primi anni del secolo. Le statue delle Muse che ornavano la scena si possono ammirare oggi nel Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz, a Viterbo, insieme a una copia del Pothos, la figura del desiderio ideata dallo scultore greco Skopas.
Un imperatore e la fine della città
Da Ferento veniva la famiglia di Otone, l’imperatore che regnò per pochi mesi nel 69 d.C.: lo storico Svetonio scrive che i suoi antenati erano originari della città, di famiglia antica e onorata, tra le prime dell’Etruria. La scheda del Ministero aggiunge che Otone nacque proprio qui, mentre Svetonio, sul luogo di nascita, non si pronuncia. Nelle necropoli intorno alla città si trova una tomba appartenuta ai Salvii, gli antenati dell’imperatore.
Nel Medioevo Ferento si era ridotta a un piccolo castello. Nel 1172 fu distrutta dai viterbesi: secondo la scheda del Ministero, con il pretesto dell’eresia.
Dove si trova e come si visita
L’area archeologica si trova sulla strada provinciale Teverina, nel territorio comunale di Viterbo. La scheda del Ministero della Cultura la indica aperta in diversi giorni della settimana, ma riporta orari che non coincidono fra loro: conviene verificarli prima di andare. Dal 2003, senza interruzioni, la cavea ospita il Ferento Teatro Festival, con spettacoli di teatro, musica e danza.
Le ricerche nel territorio intorno all’antica città continuano ancora oggi: Ferento, riaffiora una nuova area archeologica: tombe, capanne e fornaci a Pian di Giorgio.
- 1Teatro romano di Ferento





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