Camminando per il centro storico di Viterbo capita spesso di imbattersi in una fontana pubblica, spesso più antica del palazzo che le sta accanto. Non è un caso: nel Medioevo la città costruì un proprio sistema di acquedotti e fontane pubbliche, quando avere acqua corrente in piazza era un lusso raro per una città di quelle dimensioni.
Ogni quartiere aveva la sua fontana, scolpita nel peperino, la pietra vulcanica locale: un modo per portare l’acqua vicino a chi ci viveva, ma anche un segno di prestigio per il quartiere stesso. Diverse sono arrivate fino a oggi, ancora funzionanti, spesso senza che chi ci passa davanti sappia quanti secoli abbiano sulle spalle.
Qual è la vostra fontana preferita in città? Diteci nei commenti.





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