Ogni dicembre, insieme al Documento unico di programmazione, il Consiglio comunale approva il Piano delle alienazioni e valorizzazioni: l’elenco degli immobili che il Comune intende vendere o mettere a reddito, con l’anno in cui conta di farlo. Abbiamo messo a confronto le ultime tre edizioni, allegate ai Documenti unici di programmazione 2024-2026, 2025-2027 e 2026-2028, con i rendiconti e con l’elenco del patrimonio che il Comune pubblica in Amministrazione trasparente.
Il risultato è un elenco che cresce a ogni edizione, mentre una parte degli immobili resta sempre la stessa. Per quelli, l’anno previsto si sposta avanti a ogni aggiornamento, quasi sempre di dodici mesi.
Quarantaquattro immobili, tre piani
Nel piano 2024-2026 le voci erano 47. Quarantaquattro compaiono anche nei due piani successivi: nel piano 2026-2028 23 sono in vendita, 19 da valorizzare e 2 indicati come valorizzazione o vendita. Per nessuno la data è rimasta ferma.
Stessi immobili, un anno più in là
Anno previsto per la vendita o la valorizzazione dei 44 immobili presenti in tutti e tre i piani comunali
- piano 2024-2026
- piano 2025-2027
- piano 2026-2028
Qualche caso, così come lo riportano i piani. L’alloggio di via Monte Nero 3, 117.000 euro: vendita prevista nel 2024, poi nel 2025, poi nel 2026. Un terreno in località Volpara, 60.000 euro, con questa nota: «Valore estrapolato da Bando pubblico 2017. Da verificare valore attuale». L’ex scuola rurale sulla Cassia sud, al Ponte dei Cetti, era stimata 160.000 euro nel 2013; nei piani successivi è diventata «da stimare» e l’anno è passato dal 2025 al 2027 e poi al 2028.
Poi ci sono gli immobili da valorizzare nel centro storico. L’ex cinema Genio è previsto nel 2026, poi nel 2027, poi nel 2028; un avviso per affittarlo il Comune lo aveva già pubblicato nel maggio 2016. Stesso percorso per l’ex chiesa di San Tommaso in via del Ginnasio, per l’ex Corte d’Assise in piazza Fontana Grande, per l’ex chiesa di via del Lazzaretto e per un locale in grotta in via Sant’Antonio: 2025, poi 2026, poi 2027.
Il patrimonio in attesa, nel centro storico
Immobili comunali nel Piano alienazioni e valorizzazioni, 2024-2028. Il numero sulla mappa rimanda all’elenco.
- nel piano in tutte e tre le edizioni, con l’anno spostato ogni volta
- nel piano, con lavori già in corso
- in recupero dopo anni di disuso

- 1Ex cinema GenioVia Teatro del Genio · valorizzazione 2026 → 2027 → 2028
- 2Ex Zaffera, bar e ristorantePiazza San Carluccio · lavori con fondi europei in corso
- 3Ex chiesa di San TommasoVia del Ginnasio 2 · 2025 → 2026 → 2027
- 4Ex Corte d’AssisePiazza Fontana Grande · 2025 → 2026 → 2027
- 5Valle Faul: ex bar Eden, centro servizi, alloggiotre voci; l’ex bar Eden 2025 → 2026 → 2027
- 6Ex chiesa di via del Lazzaretto2025 → 2026 → 2027
- 7Locale in grotta tufaceaVia Sant’Antonio 37 · 2025 → 2026 → 2027
- 8Bagni pubbliciPiazza Martiri d’Ungheria · 2024 → 2025 → 2026
- 9Ex ONMIVia Santa Maria in Volturno 12 · lavori in chiusura, primo piano da assegnare
- 10Ex scuderie papaliPiazza Sallupara · lavori di recupero in chiusura
- 11Ex chiesa di Sant’Orsolarestauro proseguito a luglio 2026
Perché l’elenco si è quadruplicato
Le voci sono passate da 47 a 86 e poi a 196. Il salto dell’ultimo anno non riguarda palazzi: nel piano 2026-2028 sono entrate quasi cento particelle di terreno in località Acqua Bianca e Sbarri, tutte in vendita nel 2026 e tutte senza un valore.
Un elenco che si allunga
Voci del Piano delle alienazioni e valorizzazioni
Nel piano 2026-2028, quasi cento sono terreni ad Acqua Bianca e Sbarri.
Non è un caso isolato. Nel piano 2026-2028 solo 7 immobili su quasi duecento hanno un prezzo in euro; gli altri sono «da stimare» o senza valore. Il 10 novembre 2025 una determina della Ragioneria (n. 3050) ha avviato la «valutazione immobili di proprietà comunale inseriti nel piano alienazioni 2025/2027». Nel piano successivo, approvato il 16 dicembre, i valori mancano ancora quasi ovunque.
Quanto entra davvero
Dai rendiconti si può leggere quanto il Comune ha incassato vendendo beni. La voce è una sola per tutte le alienazioni, immobili e non: 72.322 euro nel 2022, 83.124 nel 2023, 127.343 nel 2024, 109.274 nel 2025. In quattro anni, circa 392 mila euro.
Quanto entra dalle vendite
Entrate da alienazione di beni materiali e immateriali, accertamenti per anno
Per confronto, uno solo dei terreni del piano, il fondo di quasi 49 ettari in località Volpara, è valutato 519.710 euro: più di tutto quello che è entrato da vendite di beni in quattro anni. Nello stato patrimoniale 2025 i fabbricati del Comune, esclusi i beni demaniali, valgono 74 milioni di euro e i terreni 18,6 milioni; sono valori contabili, non di mercato, e comprendono scuole, uffici e tutto ciò che il Comune usa.
Il patrimonio che il Comune dichiara non utilizzato
In Amministrazione trasparente il Comune pubblica l’elenco delle sue unità immobiliari: 726 righe. Per ciascuna è indicato l’uso. 103 risultano «non utilizzate», 3 «inutilizzabili», 3 «in ristrutturazione»; per 75 l’uso è «non definito».
103 unità «non utilizzate»
Come le classifica il Comune nell’elenco del patrimonio, per tipo
C’è un limite, e va detto: l’elenco è fermo. I file pubblicati per il 2021, il 2022 e il 2023 sono lo stesso file, identico byte per byte, caricato tre volte fra il 20 e il 22 maggio 2024; al 29 settembre, per il 2024 e il 2025 non è pubblicato nulla. Lo stesso vale per i canoni di affitto: gli ultimi pubblicati sono del 2022 e del 2023, con codici numerici al posto di chi paga e senza l’indicazione dell’immobile a cui si riferiscono.
Dove qualcosa si è mosso
Non tutto è fermo. Le ex scuderie papali di piazza Sallupara, l’ex chiesa di Sant’Orsola e l’ex ONMI, che la sindaca ha presentato fra gli immobili comunali «rimasti negli anni in disuso», sono al termine dei lavori di recupero e hanno una destinazione decisa dalla Giunta a giugno; a Sant’Orsola, a luglio, il restauro è proseguito per lavori imprevisti sugli altari (ne avevamo scritto qui). Per il primo piano dell’ex ONMI è partita la procedura di assegnazione a un ente del terzo settore (qui la sua storia).
L’ex ristorante La Zaffera in piazza San Carluccio è in lavori con fondi europei, per diventare uno spazio multimediale gestito dalla Biblioteca consorziale (i lavori sono stati aggiudicati ad agosto). Per l’ex scuola di Tobia, che il Comune definisce «oggi inutilizzato e in stato di degrado», la Giunta ha approvato a luglio un intervento da 200 mila euro (qui i dettagli).
A Valle Faul il centro servizi è stato messo in affitto nel marzo 2025. «Dopo tanti anni di inutilizzo», diceva allora la sindaca Chiara Frontini. Il primo avviso è andato deserto e a maggio ne è stato pubblicato un secondo, come si legge nella determina 1109/2025. Nel piano 2026-2028 il centro servizi è ancora tra gli immobili da valorizzare, con anno 2028 (su Valle Faul abbiamo scritto qui).

Cosa i documenti non dicono
Tre immobili del piano 2024-2026 sono spariti da quelli successivi: un alloggio in piazza San Sisto 5 valutato 108.900 euro, un’area verde in via Cardarelli e un magazzino in via Bagnaia. Negli atti consultabili non abbiamo trovato una vendita: non sappiamo se siano stati ceduti o tolti dall’elenco. E negli atti che abbiamo potuto consultare non abbiamo trovato gli esiti delle aste collegati ai singoli immobili.
Il quadro che resta è questo: un elenco di immobili in vendita che si allunga, date che si spostano ogni anno, prezzi che mancano e un censimento pubblico fermo al 2023. Del centro storico che si svuota e si ripopola abbiamo scritto qui. Cosa ne pensate? Potete dirlo nel sondaggio qui sotto e in quello della settimana su cronacadiviterbo.it/sondaggi.





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