«Il traffico è il problema principale di Viterbo, è ogni giorno sotto gli occhi di tutti ma a ben guardare se ne parla davvero poco». Comincia così il messaggio che un lettore ci ha mandato dalla pagina Suggerisci un argomento. Poi un elenco: l’area pedonale del Corso che si ferma all’ora di pranzo, i semafori, la circonvallazione Almirante, il passaggio a livello di piazzale Gramsci, e il Piano urbano della mobilità sostenibile che, scrive, «forse mai sarà approvato».
Abbiamo preso le sue questioni una per una e cercato negli atti del Comune a che punto sono. Alcune le avevamo già raccontate; per le altre, ecco cosa dicono i documenti.
Il piano della mobilità: adottato, non ancora approvato
Il PUMS è stato adottato dalla Giunta con la delibera n. 55 del 25 febbraio 2026. Dal 16 marzo cittadini e associazioni hanno potuto presentare osservazioni, e con la delibera n. 249 del 28 agosto la Giunta ha approvato le controdeduzioni, cioè le risposte alle osservazioni e le modifiche che ne derivano.
Il piano però non è ancora approvato in via definitiva. Lo scrive il Comune nel comunicato del 18 settembre: «L’approvazione delle controdeduzioni non coincide con l’approvazione definitiva del piano». Il percorso prosegue con la valutazione ambientale strategica, in cui l’autorità competente è la Regione Lazio.
L’area pedonale del Corso e la pausa delle 13
Gli orari li riporta il Comune nel comunicato del 19 giugno sull’estensione estiva: l’area pedonale di corso Italia, piazza delle Erbe, via Roma e via Saffi è chiusa alle auto dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 20, e d’estate anche dalle 21 all’una di notte. L’estensione serale è finita il 1° ottobre. La pausa fra le 13 e le 15, quindi, c’è.
Allargare l’area pedonale non è in programma a breve. Dopo le osservazioni, la Giunta ha spostato l’ampliamento dell’area pedonale di corso Italia e la pedonalizzazione di piazza della Rocca nell’orizzonte lungo del piano, fra cinque e dieci anni. La sindaca Chiara Frontini l’ha spiegato così: «Prima le alternative e i servizi, poi le eventuali pedonalizzazioni».
Semafori: il piano li vuole intelligenti, fra due e cinque anni
Il lettore racconta che, quando serve, a regolare i semafori sono ancora i vigili, direttamente dalle centraline. La relazione del PUMS descrive il punto di partenza: il Comune «non dispone attualmente di un sistema ITS», cioè di sistemi intelligenti di trasporto, «né di adeguati strumenti di informazione, regolamentazione e controllo della circolazione veicolare».
Il piano prevede un sistema di gestione del traffico con semafori intelligenti, che regolano i tempi del verde e del rosso in base ai flussi reali, e pannelli a messaggio variabile. Lo colloca nel medio periodo, fra due e cinque anni, con una stima di 150 mila euro per il software e 200 mila per quattro semafori intelligenti nei tratti a senso unico alternato. Negli atti che abbiamo consultato non c’è ancora una gara.
Alle fermate arrivano i pannelli con gli orari
Sulle paline elettroniche c’è una novità. Il Comune ha messo a gara la fornitura e l’installazione di pannelli digitali di informazione per il trasporto pubblico locale, nel progetto Smart Mobility finanziato dal programma regionale FESR Lazio 2021-2027. Hanno partecipato quattro aziende. Secondo l’avviso di aggiudicazione n. 59 del 4 agosto 2026 ha vinto la svedese Axentia Technologies, con un ribasso del 52,04 per cento: 196.387,40 euro più Iva, 239.592,63 in tutto.
L’appalto comprende anche un sistema di biglietteria digitale per i bus turistici. Sul portale gare del Comune la procedura risulta conclusa con il contratto emesso; quando i pannelli compariranno alle fermate, gli atti non lo dicono.
Piazzale Gramsci, il nodo che il piano vuole riordinare
Il passaggio a livello è quello di Porta Fiorentina, sulla ferrovia di RFI, all’incrocio fra viale Trieste e piazzale Gramsci. Il lettore lo descrive come uno dei punti più pericolosi della città, senza stop e senza segnaletica a terra: andremo a vederlo.
Anche la relazione del PUMS lo annota: «la presenza del passaggio a livello in Viale Trieste congestiona il traffico». Tra le azioni il piano prevede la riorganizzazione del nodo di piazza Gramsci, nel medio periodo e con una stima di 600 mila euro, da progettare con uno studio di fattibilità dedicato. L’eliminazione dei passaggi a livello, con l’interramento della ferrovia, è indicata invece oltre l’orizzonte del piano: è l’idea che abbiamo raccontato parlando della ferrovia lungo le mura.
La circonvallazione Almirante
Sulla circonvallazione il lettore segnala degrado e uscite senza indicazioni. Gli atti più recenti riguardano l’asfalto: la Almirante è fra le strade del lotto Nord della riqualificazione delle pavimentazioni, con cantieri dal 12 ottobre 2026 all’8 aprile 2027, come abbiamo scritto presentando i cantieri in undici strade. Sulla segnaletica delle uscite non abbiamo trovato atti: anche qui andremo a vedere.
Parcheggi, bici, Poggino: dove ne abbiamo già scritto
- Parcheggi. Il lettore nota che Viterbo non ha un parcheggio multipiano a servizio del centro. Abbiamo contato i posti uno per uno; il Comune ha scelto di scavare sotto Pratogiardino, con 208 posti su due piani.
- Bike sharing. Le nove stazioni sono ferme da oltre tre anni e mezzo, e la relazione del PUMS scrive che «non è stato affidato il servizio di bike sharing».
- Poggino. Il progetto della nuova strada fra Poggino e Fiera è entrato nella valutazione d’impatto ambientale.
Su piazzale Gramsci e sulla circonvallazione Almirante torneremo dopo un sopralluogo. Se avete altri punti da segnalare, la pagina Suggerisci un argomento resta aperta; e nella pagina dei sondaggi trovate quello in corso.
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